Che il mondo ti somigli

di 65

La mia Valutazione:

8/10

Le mie considerazioni

La storia di Francesco Cirio, nato a Nizza Monferrato e successivamente trasferitosi a Fontanile a causa della povertà della sua numerosa famiglia, è davvero interessante. Da ragazzino geniale e intraprendente, nonostante fosse analfabeta, si dimostrò determinato a lavorare e sicuro di sé. Con il suo carattere riuscì a creare un’industria enorme partendo da zero. Sebbene molti personaggi lo accompagnino nella sua avventura, lui rimane sempre il protagonista assoluto.

 

Il libro racconta anche il suo grande amore per Eleonora, una giovane della nobiltà torinese di metà Ottocento, destinata dalla famiglia a sposare, per interesse, l’erede dei conti Durini, l’antagonista del nostro eroe. La lettura è stata avvincente e mi ha fatto riflettere su quanto gesti che diamo per scontati, come aprire una latta di pelati, siano in realtà il risultato di un grande lavoro e di straordinaria genialità. Ho scoperto che Cirio fu un grande piemontese, coraggioso e innovatore, uno dei tanti che hanno contribuito a rendere grande l’Italia.

 

Il racconto è scorrevole e coinvolgente, ma risulta un po’ troppo romanzato per essere la vera storia di un uomo; questa è l’unica critica che mi sento di fare a questo bel romanzo.

La trama

Da giovane ambulante a imprenditore di successo: la storia di un sogno diventato un’eccellenza italiana. Nizza Monferrato, 1836 . Sarà una magica notte di Natale per la famiglia Cirio. In anticipo rispetto alle previsioni, Luisa, umile lavandaia, dà alla luce il suo secondo figlio, Francesco. Ma il destino ha riservato a lei e al marito Giuseppe, sensale di granaglie, un’altra sorpresa. Proprio in quelle ore, infatti, la famiglia offre ospitalità ai conti Durini, tra i nobili più influenti del Piemonte, la cui carrozza si è ribaltata in un fosso per colpa della troppa neve. In segno di riconoscenza, la contessa Isabella regala al neonato una collanina con inciso sul ciondolo il loro stemma nobiliare: l’augurio per una vita lunga e fortunata, un ringraziamento a futura memoria, la speranza che la fortuna avrebbe potuto anche girare. La strada che Francesco affronterà sarà in salita e piena di imprevisti: dal mercato di Porta Palazzo a Torino al commercio d’oltralpe, il sogno di diventare qualcuno lo porterà ad aprire la prima fabbrica italiana di conserve alimentari. “Che il mondo ti somigli” è il romanzo ispirato alla vita di Francesco Cirio, fondatore dell’omonima azienda, un giovane piemontese di umili origini in cerca di riscatto per sé e la sua famiglia, in un’Italia di metà Ottocento dominata dalle divisioni sociali.

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